Come gestire le emozioni sul posto di lavoro

Di | 6 giugno 2018

Mantenere il controllo sulle proprie emozioni, sopratutto in contesti professionali, non è sempre scontato. Cegos UK ci propone una riflessione interessante sulle reazioni umane nei momenti di difficoltà e illustra alcuni consigli utili.

Tensioni e conflitti sono una parte inevitabile della vita lavorativa. In molti casi è comune l’insorgere di sensazioni  quali stress, rabbia, paura e tristezza: tutte emozioni classiche a cui ognuno è soggetto.

Tuttavia, imparare a gestire le emozioni sul posto di lavoro può avere enormi benefici, non solo per noi stessi ma anche per colleghi e clienti. Una volta raggiunto l’equilibrio emotivo la produttività aumenta, il lavoro diventa positivo, gradevole e più semplice da affrontare. A livello più ampio, gli altri avranno più piacere a collaborare con noi e tutto il business ne gioverà.

In un ambiente altamente instabile come quello lavorativo attuale, tuttavia, non è semplice. Le scadenze, il temperamento dei colleghi e altri fattori che esulano dal nostro controllo possono mettere alla prova anche la pazienza dell’individuo più equilibrato.

Le numerose attività formative svolte da Cegos hanno permesso di studiare a fondo le dinamiche dei conflitti. In questo contesto abbiamo compreso che per ridurre le tensioni è importante aiutare le persone a fare i conti con le proprie emozioni negative, promuovendo un’attitudine positiva.

Nel dettaglio, aiutiamo i professionisti a sviluppare cinque abilità emozionali fondamentali.

gestire le emozioni

Comprendere le emozioni

La maggior parte delle nostre emozioni negative proviene dalla parte rettiliana del nostro cervello – quella responsabile dell’istinto alla “lotta o fuga” – importante per la sopravvivenza dei nostri lontani antenati.

Oggi queste emozioni, per quanto normali, possono avere la meglio su di noi se sfuggono al nostro controllo. Proviamo a immaginare di rievocare mentalmente una conversazione spiacevole con una persona che ci ha infastidito. Rimuginando sul fatto, inevitabilmente i pensieri negativi inizieranno a susseguirsi peggiorando e aggravandosi fino ad un punto di non ritorno. Questa è la parte primitiva del cervello che parla, quindi è importante impiegare il lato più ragionevole e logico per calmare le acque.

Comprendere che tipo di stimolo specifico ci fa innervosire è un buon modo per iniziare. Quando sappiamo quale tipologia di situazione può scatenare in noi emozioni negative – come relazionarsi con un collega in particolare o affrontare qualche compito difficile – allora abbiamo la possibilità di prepararci mentalmente. A volte, un buon metodo è quello di lasciarsi coinvolgere dall’emozione negativa e poi trovare uno sfogo che ci faccia sentire meglio.

Sperimentare le emozioni

Quando proviamo emozioni negative, è utile cercare di indirizzare l’energia in qualcosa di positivo, adottando un approccio fiducioso e ottimista invece di ricadere nel pessimismo. Dobbiamo accettare che, a volte, sarà inevitabile sentirsi giù e che l’importante è cercare di vivere la situazione al meglio possibile. Un passo per combattere le emozioni problematiche è quello di imparare ad affrontare il temperamento degli altri.

Aprirsi alle emozioni degli altri

Possiamo intraprendere azioni volte a controllare le emozioni ma una sfida più grande è senz’altro quella di incoraggiare gli altri a fare lo stesso. Inoltre, anche sviluppare la propria empatia e comprensione aiuta a influenzare e trasmettere un atteggiamento positivo alle persone in difficoltà.

È importante ascoltare e riconoscere quei segnali che indicano stress o poca autostima nelle persone. Mostrare un vero interesse verso gli altri è la chiave per una relazione positiva, oltre ad aiutare ad allontanare la negatività.

Esprimere le emozioni in modo costruttivo

Se siamo infelici per qualcosa, soffrire in silenzio è raramente la soluzione migliore. Piuttosto, è bene imparare come esprimere l’insoddisfazione in un modo costruttivo, che sia efficace e che non aggravi la situazione. Allo stesso modo, incoraggiare gli altri membri del team a fare lo stesso permette di ridurre le possibilità di conflitto e creare un ambiente di lavoro più piacevole. Ascoltare le preoccupazioni degli altri è fondamentale e parlare apertamente delle proprie paure può aiutare a dissiparle.

Gestire le emozioni in situazioni di tensione

Accogliamo le reazioni degli altri rimanendo calmi di fronte alle provocazioni. Se abbiamo bisogno di essere critici, è bene farlo in modo costruttivo, concentrandoci prima sugli aspetti positivi e solo successivamente  sulle osservazioni necessarie. Idealmente, a ogni critica dovrebbe seguire una soluzione o un consiglio.

Quando siamo di fronte a una situazione di tensione o conflitto, è utile mostrare una certa dose di autocontrollo. Se l’altro è arrabbiato e aggressivo, la tentazione è quella di rispondere con la stessa tensione emotiva. Tuttavia, siamo consapevoli che ciò non aiuta nessuno e fa poco, se non nulla, per risolvere il conflitto.

Esistono molte altre pratiche utili a gestire le emozioni. Esercizi di respirazione, attività fisica e riposo adeguato aiutano a ridurre il rischio di reazioni esagerate e irrazionali e contribuiscono a mantenere il controllo. In conclusione, impegnarsi per costruire una attitudine allegra, fiduciosa ed emotivamente equilibrata è il primo passo – oltre che il più importante – per affrontare le emozioni negative.

 


 

Ti consigliamo inoltre la lettura degli articoli:

Per approfondire il tema, vai al programma del corso “La gestione dei conflitti in azienda” oppure contattaci per sviluppare il tema in azienda.

Lascia un commento

Avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi la notifica sui nuovi post del Blog

Abilita JavaScript e Cookies nel brauser per iscriverti