La gestione del conflitto: le origini

Di | 17 settembre 2018

È normale, talvolta, trovarsi a dover affrontare dei conflitti: ciascun individuo ha i propri valori, opinioni, percezioni e modi di essere…che spesso entrano in collisione con quelli degli altri.

I conflitti risolti sono sicuramente uno strumento per far progredire le idee e una fonte di miglioramento, sviluppo e creatività.
Nei prossimi tre articoli affronterò le origini di un conflitto per comprenderne le cause, i segnali premonitori per anticipare la situazione critica ed infine alcuni consigli di gestione.

Il conflitto interpersonale è insito nella natura umana. In tutte le culture, testi, poesie, leggende e fiabe contengono episodi che rimandano a situazioni conflittuali.
Per evitare il più possibile di entrare in un conflitto, è fondamentale comprenderne le origini.

origini conflitto

Identificare le fonti di conflitto

Spesso l’oggetto di un conflitto non viene diagnosticato o espresso chiaramente. Le parti in causa tendono a non parlarne apertamente, preferendo invece subire una situazione poco chiara di conflitto implicito.

Il conflitto implica un disaccordo che crea una forte tensione emotiva per tutte le parti coinvolte. Se non ci fossero conseguenze dal punto di vista emotivo, la risoluzione del conflitto sarebbe più semplice.

Conflitto = disaccordo x emozione

I significati nascosti, le incomprensioni e i sentimenti inespressi influiscono negativamente sulla comunicazione. Indagare quindi su ciò che ha causato il disaccordo, permette di prendere le distanze dall’impatto emotivo.

Ecco le quattro potenziali origini del conflitto:

1. Disaccordo sui fatti

Ciascuno possiede e riporta fatti differenti riguardo allo stesso problema. Abbiamo la tendenza a rifiutare i dati che ci annoiano e desideriamo vedere la realtà a modo nostro.
Il disaccordo può essere dovuto al modo di interpretare i fatti, che conduce ciascuno a difendere le proprie opinioni in base al proprio stato. Ogni persona può disporre solo di dati limitati e parziali pur essendo convinta di conoscere tutti i fatti.

2. Disaccordo su finalità o interessi

Entrambe le parti possono trovarsi in disaccordo sugli obiettivi da raggiungere. Per esempio, un acquirente cercherà di ottenere il prezzo più basso possibile, mentre il fornitore vorrà evitare di ridurre il proprio guadagno.
In un contesto di gestione, il disaccordo può essere causato da obiettivi precedenti che non sono stati raggiunti e che vengono perciò riesaminati da un collega.

3. Disaccordo sui metodi

Il conflitto sui metodi riguarda la rotta da intraprendere, i processi impiegati per conseguire un risultato o le strategie specifiche adottate da ciascuna delle parti per ottenerlo.
Facendo riferimento di nuovo all’esempio della relazione tra acquirente e fornitore, il disaccordo può crearsi nel momento in cui si tenta di ridurre i costi.

4. Disaccordo sui valori

Questo tipo di disaccordo può essere correlato a una filosofia o a uno stile di gestione, al modo di esercitare l’autorità o a ciò che viene considerato importante nelle relazioni con gli altri.
Determinati punti di vista hanno una logica solo rispetto alla posizione occupata dalla persona, dal ruolo che essa ritiene di avere all’interno dell’organizzazione e dai valori associati al suo stato.
Un acquirente e un fornitore potrebbero non essere dello stesso avviso sull’importanza della fiducia reciproca.

Per gestire un conflitto con efficacia è fondamentale comprendere l’origine del disaccordo. Nel prossimo articolo affronterò i segnali che lo precedono e, successivamente, alcuni consigli per affrontarlo.

 

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