Public Speaking: i princìpi fondamentali

Di | 10 ottobre 2018

Presentare indicazioni strategiche che il tuo team dovrà assumere, esporre una relazione davanti al consiglio d’amministrazione, illustrare progetti durante seminari o davanti ad un vasto pubblico (clienti, fornitori)… sono tutte situazioni con posta in gioco elevata. Come prepararsi efficacemente? Come strutturare il messaggio? Quali i ‘’segreti’’ di un’ottima postura? E, non da ultimo, come gestire la propria emotività? Segui i consigli dell’articolo per un’attività di Public Speaking efficace.

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La preparazione dell’Intervento

Per costruire una presentazione solida, concentrati su quattro aspetti fondamentali: il relatore, l’argomento, il pubblico e il contesto.

Ecco una check-list per approfondire la fase progettuale:

  • Il relatore (tu)

    • Qual è il mio livello di conoscenza dell’argomento?
    • Fino a che punto sono coinvolto?
    • Che cosa posso ‘’guadagnare’’?
    • Che cosa rischio di perdere?
    • Come percepisco il mio pubblico?
  • L’argomento

    • Qual è la posta in gioco?
    • È di attualità?
    • Desidero parlare di questo argomento?
  • Il pubblico

    • Chi sono?
    • Come sono?
    • Che tipo di cultura hanno?
    • Quali sono le loro aspettative?
    • Come mi percepiscono?
    • Qual è il loro livello di conoscenza dell’argomento?
  • Il contesto

    • È favorevole?
    • Quale sarà lo stato d’animo del pubblico?
    • Questo è il momento giusto per parlare?
    • L’argomento è di attualità?

Definisci un obiettivo chiaro in quanto oratore: “Al termine del mio intervento, cosa voglio che il mio pubblico sappia/senta (informazioni)/ pensi/faccia?”

Come strutturare il messaggio

Conferisci al tuo messaggio maggiore impatto strutturandolo correttamente e catturando l’attenzione del tuo pubblico nei primi minuti dell’introduzione.

Il metodo delle D

Di ciò che stai per dire:

  • Annuncia l’argomento
  • Definisci l’obiettivo
  • Stabilisci il piano

Dillo:

  • Sviluppa l’argomento
  • Concludi riassumendo gli elementi chiave di quanto avete detto, tornando all’obiettivo iniziale
  • “Cosa dovete ricordare”

Il metodo delle 3P

Perché hai scelto proprio questo argomento?

  • Evidenzia l’interesse dell’argomento: attualità, rilevanza, importanza
  • Definisci, inquadra e delimita l’argomento e descrivi lo scopo della presentazione

Perché te?

  • Concentrati sul pubblico ed evidenzia l’interesse nei suoi confronti
  • Mostra in che modo l’argomento può interessare loro, sorprenderli, catturare la loro attenzione, compiacerli. Spiega perché possono trovarlo utile e come può aiutarli nel loro lavoro
  • Perché dovrebbero essere consapevoli di questo aspetto e perché dovrebbero essere aperti alla tua proposta

Perché io?

  • Evidenziate la legittimità del relatore: spiega la tua posizione anche se tutti sanno chi sei. Spiega perché parlate di questo argomento (lo conoscete, lo avete provato, lo avete scoperto…)
  • Evidenzia il valore del tuo coinvolgimento, la tua motivazione, interesse, conoscenza

Come avere una postura efficace

Perchè creare una rapporto con il Pubblico?

Per il pubblico:

  • ha bisogno di essere riconosciuto: per far questo, occorre guardarlo e stabilire un contatto visivo fin dai primi momenti
  • stabilendo rapidamente un contatto visivo, dimostrerai al gruppo la sua importanza per te: ciò permette di stabilire un legame
  • guardando il gruppo, mostrerai ai membri che sono uguali a te

Per te:

  • è un’opportunità di rassicurare te stesso del fatto che ti stai rivolgendo ad ognuno singolarmente e non collettivamente
  • è un’opportunità per costruire la fiducia, il momento ideale per ascoltare il gruppo, valutare il suo livello di attenzione, la loro comprensione e le loro aspettative
  • infine, osservare il pubblico è uno dei modi migliori per riprendere il filo del discorso, rafforzare la propria presenza e ‘’ricaricare le batterie’’
    • È la tua prima azione quando entri nella sala
    • Osservando prima di parlare, potrai valutare il pubblico e scegliere le prime parole più adatte
    • Dovrai alternare le azioni tra: scorrere l’intera sala con lo sguardo e stabilire un contatto visivo con individui scelti a caso
    • Ciascun membro del pubblico si sente come se stessi guardando direttamente lui e parlando direttamente a lui
    • Dai un’occhiata finale dopo le ultime parole

Come? Alcuni consigli

  • Quando percorrerai l’intera sala con lo sguardo: scorri l’intera sala, comprese le persone nell’ultima fila, lungo i lati e in prima fila
  • Quando stabilisci un contatto visivo diretto: la lunghezza del contatto dovrebbe essere tale per cui la persona sente che una “comunicazione genuina e reciproca” è stata stabilita
  • Mantieni il contatto con il pubblico al fine di preservare il contatto con il presente e con la realtà
  • Inoltre, guarda le persone che sembrano essere “indifferenti”
  • Guarda “le persone” piuttosto che “verso le persone”

I ‘’Perchè’’ di una postura efficace

Per te:

  • adottando una postura stabile, asserirai la tua”presenza” e la presenza davanti agli altri
  • adottando una postura attenta ma rilassata, sei in grado di respirare più agevolmente e aumentare la tua energia
  • una postura aperta è una posizione fisica che incoraggia l’apertura mentale
  • mantenendo i piedi ancorati al suolo, manterrai l’equilibrio e sarai in grado di reagire agli imprevisti
  • una posizione stabile, rilassata e “aperta” incoraggia fiducia e “apertura” da parte del pubblico
  • un relatore con una forte presenza fisica cattura l’attenzione del pubblico e ne incoraggia il coinvolgimento

Come? Alcuni consigli

  • Poniti ad una distanza comoda dal gruppo, accertandoti di essere in grado di guardare tutti negli occhi
  • Poni i piedi parallelamente al suolo, saldamente, con le spalle bene aperte, e sporgiti leggermente in avanti
  • Lascia il peso corporeo cadere naturalmente attraverso i piedi
  • Rilassa le spalle e trova una posizione eretta stabile
  • Trova il tuo punto di equilibrio senza l’aiuto di un sostegno esterno, incanalando i peso corporeo attraverso i due punti di ancoraggio al pavimento
  • Sii consapevoli delle gambe, del bacino e del punto di energia addominale situato intorno all’ombelico
  • Sii consapevoli dello scambio di energia tra il corpo e il pavimento
  • Compi gesti naturali

La gestione dell’emotività nel Public Speaking

Le cause

L'”emotività” è un sentimento di insicurezza causato dall’identificazione di una situazione apparentemente pericolosa, che a sua volta genera paura (di fallire, di essere giudicato e ridicolizzato, di essere a disagio) e incertezza.

La ‘’paura’’ può essere generata da due differenti cause:

  • Le paure connesse a cause “esterne“: il pubblico, l’argomento, il luogo
  • Le paure connesse a cause “interne“, quindi connesse a:
    • inibizioni culturali: paura di essere “sul palco”, di non essere perfetto, di non riuscire ad adeguarsi al modo in cui un relatore “dovrebbe essere”, di non avere la necessaria presenza fisica quando si parla
    • concetti inefficaci: pensare solo in bianco e nero, o in modo negativo, essere critico, avere un elevato senso della competizione
    • inibizioni psicologiche: paura di essere visti dagli altri e di sentirsi inadeguati, di non riuscire ad essere apprezzati o di essere rifiutati

Emotività: come gestirla

  • preparare il proprio intervento
  • prepararsi fisicamente
    • dormire
    • ‘’scaldarsi’’
    • eseguire esercizi di respirazione addominale
    • riempirsi di aria
    • sbadigliare
    • scuotersi, saltare
  • prepararsi mentalmente:
    • visualizzare un esito positivo
    • concentrarsi su risorse positive
    • concentrarsi su di una memoria che porta pensieri positivi
  • pensare positivo:
    • essere realistico
    • l’altra persona è un partner
    • mantenere una panoramica “aerea” della situazione
    • Io sono più della somma delle mie azioni

 


 

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