La “Yes Attitude”

Di | 6 dicembre 2018

Ascoltare le idee di tutti per elaborarle insieme, prendere realmente in considerazione le proposte altrui, mostrare comprensione, abbandonare momentaneamente le proprie certezze per ascoltare con flessibilità…
Questi sono alcuni dei valori principali dell’improvvisazione teatrale, lo sapevi? E se venissero applicati anche nel business?

Articolo co-scritto da Cathy Nouchi, Trainer e attrice, e Alain Duluc, Consulente Cegos Francia.

yes attitude

La forza del “sì”

All’interno di un team tutti possono portare il proprio contributo e imparare a dire di sì, favorendo così la collaborazione. Non si tratta di rinnegare se stessi ma di nutrirsi della ricchezza dell’altro… e dopotutto, fidarsi degli altri è anche fidarsi di se stessi.

Il “sì” sviluppa l’ascolto, l’agilità, lo sviluppo proprio e degli altri e l’attenzione verso le idee. Conferisce quindi tutti i mezzi per raggiungere un obiettivo comune.

Oltre al “sì”, però, c’è anche il “sì e non solo…” che permette di andare ancora più lontano. In un progetto, anche se alcune proposte poi potrebbero venire abbandonate lungo il percorso, nessuno si sentirà in errore perché ognuno avrà avuto modo di partecipare con un proprio contributo.

Da soli siamo veloci ma insieme andiamo più lontano – proverbio africano

Il gomitolo di lana

Almeno una volta nella vita tutti noi ci siamo ritrovati coinvolti in una riunione in cui ogni proposta è stata respinta. Frustrazione, delusione e soprattutto nessun progresso sul progetto.

Come fare quindi? È sufficiente iniziare col prendere in considerazione ogni idea e svilupparla proprio come fosse un gomitolo lana. Di un gomitolo allo stato grezzo non se ne fa nulla… srotolando il filo, invece, si può creare un vestito!

Inoltre, se una proposta viene rifiutata ma senza che venga sottoposta una alternativa, il progetto non può andare avanti. Se, accanto al rifiuto, viene offerto un elemento per continuare la discussione, il processo non si arresta e nessuno sarà deluso o frustrato.

Ad esempio:

Ti piacerebbe attraversare quel fiume per scovare il tesoro?
– No, perché?
– Ah… ok

Se gli interlocutori avessero avuto uno stato d’animo incline all’apertura e all’accettazione, la storia sarebbe andata oltre.

Ad esempio:

Ti piacerebbe attraversare quel fiume per scovare il tesoro?
– Sì, e se prendessimo la barca…?
– Sì, cerchiamo anche dei giubbotti di salvataggio nel caso in cui …
– Sì, costruiamo dei remi più grandi per andare più veloci…
– Sì, potremmo anche….

Il “sì” è un ottimo strumento per rafforzare la relazione con gli altri, adattarsi al cambiamento, gestire le emozioni, lo stress, i conflitti, ecc.
Il “sì” rappresenta valori come l’ascolto, la leadership, l’audacia, la costruzione collettiva.

Come adottare la “Yes Attitude”?

Sicuramente abituandosi a dire un po’ più spesso “sì”. Pensaci, un “sì” ha più forza di un “no”: consente di venir ascoltati dall’interlocutore, che a sua volta si sentirà compreso e capito.

Imporsi di fronte ad un “no” è frustrante, collaborare a seguito di “sì” è molto più costruttivo.

 


 

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