Fermati e respira: quando è il momento di “mollare la presa”?

Di | 30 settembre 2019

Negli ultimi anni, l’espressione “mollare la presa” è apparsa in molti contenuti, articoli e libri incentrati sullo sviluppo personale. Di cosa si tratta concretamente? Di una moda? Di una vera necessità? Ce lo racconta Alain Duluc, Manager Cegos Francia.

mollare la presa

Cosa vuol dire “mollare la presa”

“Mollare la presa” vuol dire fare un passo indietro e porre l’attenzione su ciò che sta accadendo attorno a noi, assumendo una visione quanto più possibile distaccata della situazione in cui ci troviamo.

“Mollare la presa” non significa arrendersi, né lasciar fare. Al contrario, si tratta di accettare per come sono le cose che non possiamo cambiare e trovare una soluzione per poterci convivere. In determinate situazioni, adottando questo approccio diminuisce lo stress, aumentano fiducia e motivazione, migliora l’efficienza e ritorna il sorriso. “Lasciar andare” significa ottimizzare l’energia per sfruttarla al meglio.

Quando “lasciar andare” diventa una necessità impellente, può voler dire che si è talmente attaccati a qualcosa (una situazione, un’emozione, una relazione) che si teme per una sua eventuale perdita. La reazione più spontanea è quindi quella di aggrapparcisi con tutte le forze a disposizione.

Sì, è proprio nella natura dell’uomo tentare di esercitare un controllo: questa capacità di dominare la materia, la vita e le persone ci permette di sentirci potenti e orgogliosi di noi stessi. Per questo gestiamo il nostro tempo, controlliamo i nostri affetti, curiamo il nostro aspetto, prestiamo attenzione alle parole che utilizziamo e ai comportamenti che attuiamo.

Quando eccediamo, diventiamo rigidi, pignoli e testardi. Vogliamo così tanto raggiungere la meta che concentriamo e dirigiamo tutte le nostre energie e i nostri sforzi verso quell’unica direzione, finendo per esaurirci.

Da dove si può cominciare?

Il primo passo è smettere di pensare ossessivamente, combattere, agitarti. Fermati: siediti e rimani il più immobile possibile per rallentare il flusso costante di pensieri

Smetti di concentrarti sull’ambiente esterno

La vista, l’udito, l’olfatto, il tatto e il gusto sono continuamente sovra-sollecitati, stimolati da troppi schermi, rumori, informazioni, che viaggiano a velocità sempre maggiori. Smetti per un attimo di usare i 5 sensi per scoprire ciò che succede nel mondo esterno e riporta l’attenzione verso di te. Chiudere gli occhi può essere utile per stoppare immediatamente questa frenesia sensoriale e permettere al tuo corpo di iniziare a rilassarsi.

Tenendo gli occhi chiusi, concentrati sull’elemento essenziale: la respirazione. Otterrai due vantaggi: calmare e ossigenare il cervello, che sarà quindi in grado di iniziare a pensare positivamente, poiché in quel momento la mente non sarà più settata in modalità pericolo-combattimento.

Queste sono le prime cose da mettere in atto: perché non iniziare fin da ora?

Per scoprire di più sul tema, consulta il programma del corso Intelligenza emotiva e gestione dello stress

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