L’equilibrio nel cambiamento

Di | 27 gennaio 2021

Se chiediamo a persone diverse il significato della parola cambiamento, riceveremo risposte probabilmente diverse, spesso con connotazioni più negative che positive.

Ciò accade perché cerchiamo istintivamente il piacere del comfort, di ciò che conosciamo e che sappiamo darci sicurezza e prevedibilità.

Tuttavia, cerchiamo anche sfide e miglioramenti, purché gli equilibri tra le diverse dimensioni della nostra vita (professionale, familiare, sociale, del benessere personale) rimangano gratificanti.

Come conciliare tutto questo, in un momento storico che ha pochissima stabilità ed equilibrio?

Negli ultimi mesi, l’usura associata allo stress prolungato è incombente ed è una conseguenza dello stato pandemico che stiamo vivendo in tutto il mondo.

Fare ciò che ci piace con chi ci piace, ottenere i risultati che ci eravamo proposti inseguendo i nostri obiettivi e traguardi: sono tutti stimoli che hanno funzionato in passato per renderci motivati, realizzati e vivi.

Nel contesto attuale, così diverso dal passato, quanti dubbi sono sorti?

  • come ritroverò l’equilibrio perduto?
  • quando la vita tornerà a essere quella di prima?
equilibrio cambiamento

Cali di energia, perdita di vitalità, scoraggiamento, momenti difficili che rendono complicato “il tenere la testa fuori dall’acqua”: tutto ciò prende il sopravvento nella quotidianità di tante persone, costituendo una novità.

Sentirsi bene, essere sani e riuscire a bilanciare le varie dimensioni della propria vita acquisisce ancora più importanza e una nuova urgenza: la persona felice è più produttiva, in tutti gli ambiti della sua vita.

Lo scenario opposto non è un’alternativa: lo stress prolungato indebolisce il sistema immunitario, lasciandoci più vulnerabili – fisicamente, mentalmente ed emotivamente. Le persone diventano più rigide, meno capaci di apprendere e adattarsi, più ansiose e meno socievoli, il che alimenta ulteriormente i cicli di stress negativo e l’auto-conferma di dialoghi infruttuosi.

La nostra capacità di scegliere, così come il controllo che percepiamo sulle situazioni, gioca un ruolo importante nel modo in cui affrontiamo i fattori di stress.

Non affrontiamo passivamente lo stress ma impariamo a gestirlo e a dare l’esempio

Cosa possiamo fare per ritrovare il nostro equilibrio?

  1. Innanzitutto, cambiare: sia i nostri pensieri che, di conseguenza, le nostre narrazioni e comportamenti per ottenere risultati nuovi e migliori.
  2. Influenzare chi ci è più vicino (collaboratori diretti, colleghi, familiari, amici…), dando l’esempio attraverso i nostri comportamenti.
  3. Rafforzarci, aumentando l’energia, le risorse e la resilienza necessarie per affrontare le situazioni fisicamente, mentalmente ed emotivamente.

Nei prossimi giorni, inizia identificando le tue fonti di stress, riconoscendo dove puoi intervenire. Quindi, considera alcuni dei seguenti suggerimenti pratici:

  • Affronta i cambiamenti come parte della tua vita quotidiana e concepisci piani alternativi, aumentando la tua flessibilità di azione.
  • Sii realistico nel pianificare le tue giornate (chiediti: “Sto cercando di essere un superuomo / superdonna? “).
  • Riconosci i tuoi punti di forza così come i tuoi difetti: rafforzerà i rapporti di fiducia e assistenza reciproca.
  • Impara dagli altri – rafforza le tue capacità di ascolto e condivisione (coinvolgi gli altri in questo processo di cambiamento e miglioramento – costa meno e moltiplica i risultati).
  • Evita di sovraccaricarti le attività, impara a dire “no” in modo assertivo e delegare (senza sovraccaricare l’altro!).
  • Impara a fare brevi pause durante la giornata (rigenerando l’energia necessaria per continuare).
  • Fai piccoli passi: vai avanti con la certezza che il prossimo passo avrà ancora più successo.

Le persone che cercano di crescere, che si sentono a loro agio nel cambiamento, che sviluppano nozioni di leadership, sono tipicamente incoraggiate dalla sensazione che ciò che stanno facendo sia ciò che è giusto per loro, per le loro famiglie e le loro organizzazioni. Questo senso di scopo li incoraggia e li ispira nei momenti difficili.

– John Kotter, “Leading Change”

Articolo originale di Alina Oliveira

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