Posizione (++): la chiave per andare d’accordo

Di | 21 luglio 2022

Nata dall’Analisi Transazionale, la posizione (+ +) ci invita ad avere uno sguardo positivo sugli altri e su noi stessi per mantenere relazioni armoniose e produttive. Come si spiega la dottoressa Pascale Bélorgey, è più facile dirlo che farlo in caso di difficoltà o tensione! La nostra prima sfida è, quindi, quella di tornare a una posizione (+ +) quando lo stress ci fa cadere in comportamenti inefficaci. La nostra sfida più grande è incarnare la posizione (+ +) in ogni momento.

Posizione ++ | Blog Sviluppo Personale

1. Effettuare una diagnosi utilizzando le posizioni esistenziali

Eric Berne, il fondatore dell’Analisi Transazionale, ha definito quattro posizioni esistenziali intorno a due assi:

  • Cosa penso di me stesso in un determinato momento
  • Cosa penso dell’altro nello stesso momento T

Naturalmente, ciò che penso di me stesso e dell’altro può cambiare da un momento all’altro e posso passare da un quadrante all’altro della matrice delle posizioni esistenziali molto rapidamente.

Tabella - Posizioni esistenziali

Quando sorgono dei problemi possiamo cadere spontaneamente in posizioni di dominio (+ -) o di sottomissione (- +), prima, magari, di scoraggiarci e di arrenderci (- -). Ecco alcuni esempi di pensieri che possono sorgere in quel momento:

  • In posizione (+ -): “Sono più competente di lui”, “Non ha capito niente”, “Hai visto come mi parla?”, “Non ha rispetto per i valori o per il lavoro ben fatto”, “Sono il più forte”, “Vedrà come andrà a finire”, “La mia richiesta è più urgente”, “Il mio problema è più importante”.
  • In posizione (- +): “Non oso contraddirlo”, “Non importa, risolvo io”, “Non ce la faccio”, “Ha ragione”, “Non ho intenzione di assillarlo con i miei problemi”, “Ha sicuramente qualcosa di meglio da fare”, “Non ho intenzione di disturbarlo”.
  • In posizione (- -): “È testardo, non lo convincerò mai”, “È inutile, è una perdita di tempo”.

2. Tornare in posizione (+ +)

Più prontamente reagiamo, meno sforzi dovremo fare per ripristinare la situazione prima che ci sfugga di mano. Se possiamo anticipare e prepararci psicologicamente – ad esempio prima di un colloquio – è ancora meglio, perché il modo in cui comunichiamo dipende dai nostri pensieri. I nostri occhi, il nostro viso parlano per noi. I nostri pensieri influenzano inconsciamente la scelta delle parole. La comunicazione in posizione (+ +) è inevitabilmente sincera. Per farlo, dobbiamo prima convincere noi stessi del nostro valore e di quello del nostro interlocutore. Adottare la posizione (++) è la chiave per andare d’accordo sia con noi stessi che con gli altri.

Passare da (- +) a (+ +): direzione nord!
Ecco una serie di argomenti che possiamo elencare per ritrovare la fiducia in noi stessi:
La mia richiesta è legittima perché…
Il mio bisogno è importante perché…
I miei vincoli sono…
Ecco come mi sento in questa situazione e ciò che mi fa sentire così è…

Passare da (+ -) a (+ +): direzione est!
L’idea è quella di vedere la situazione dal punto di vista dell’altra persona, di mettersi nei suoi panni.
Quali sono le loro esigenze, priorità, preoccupazioni e vincoli?
Quali emozioni prova per la situazione? Quali sono le possibili cause di stress per lui?
Separo la sostanza dalla forma: se prescindo dalla forma (nel caso in cui sia stato aggressivo), il suo commento è legittimo, almeno in parte?

3. Assumere quotidianamente la posizione (+ +): l’avvocato dell’angelo

Un buon modo per coltivare la nostra posizione (+ +) è assumere quotidianamente il ruolo di avvocato dell’angelo.
In questo modo, quando sorgono delle difficoltà, avremo acquisito il riflesso di vedere il buono in ciò che l’altro dice e nelle nostre esperienze.

L’avvocato dell’angelo vede pepite ovunque. Questo non significa che prende tutto indistintamente, ma che coglie ciò che di buono c’è in un’osservazione, ciò che di positivo c’è in una situazione.
In risposta a un’idea: “La cosa bella della tua idea è che…”, “Quello che dici è interessante, perché…”.
Di fronte a un’osservazione negativa: “Lei sottolinea un punto importante al quale portare attenzione…”, “Quello che mi piace di lei è che sa sempre come metterci in guardia sui punti che potrebbero non essere accettati”.
Di fronte a una dura critica: “Grazie per la sua franchezza. Ci rende consapevoli di…”. Dopo un fallimento personale: “L’aspetto positivo della situazione è che ho imparato a…”, “Almeno, come risultato di questa esperienza, mi sono reso conto che…”.

La posizione (++) è la chiave per andare d’accordo.
Un’ultima cosa: il bello di adottare questa posizione è che invitiamo implicitamente anche gli altri a adottarla, e questo rende la vita più piacevole!

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