Lasciarsi andare spiegato come non mai

Di | 25 agosto 2022

Tutti parlano di lasciarsi andare, ma non necessariamente nel modo giusto. Va detto che il termine è confuso. Ed è un peccato, perché nel mondo del lavoro, come nella vita privata, si ha tutto da guadagnare a lasciarsi andare.

Che cosa significa lasciarsi andare?

Nella vita, ci sono sempre situazioni che rientrano nel campo del “piove”, cioè cose che sfuggono al nostro controllo, proprio come il maltempo. Lasciarsi andare è una forma di proattività nell’affrontare queste situazioni.

Business woman stressata perché non in orario

La psicologa e formatrice aziendale Claudia Bruneau spiega che il lasciar andare è un processo in 3 fasi.

Lasciare andare consiste in:

  1. Identificare le aree del proprio ambiente, sia professionale che personale, contro le quali non si può combattere.
  2. Poi trovare le opzioni per affrontare questa situazione.
  3. E infine agire su queste opzioni.

Esempio:

Per continuare con la metafora del maltempo, immagina di aver programmato una gita oggi. Saresti andato al parco, avresti fatto un picnic e poi avresti giocato a pallone con i tuoi figli. Ma il tempo ha deciso diversamente e pioverà tutto il giorno. Lasciarsi andare significa accettare questa situazione, analizzare le diverse opzioni a disposizione e prendere la decisione più adatta alla luce di questa realtà. Forse deciderai di ballare sotto la pioggia. Forse organizzerai una giornata di giochi da tavolo a casa. In ogni caso, non avrai sprecato le tue energie a malincuore, avrai salvato la tua giornata e ne avrai guadagnato in benessere.

I benefici del lasciarsi andare al lavoro

Al lavoro non mancano le situazioni in cui “piove”. Ad esempio, essere gestiti da qualcuno che non ti piace, perché non condividi i suoi valori o non ti senti in sintonia con la sua energia. “In questo caso, lasciare andare significa accettare che il manager non sia adatto a te, ma che continuerai a lavorare con lui o con lei. Bisogna poi chiedersi cosa si può fare per garantire una sinergia intelligente con lui o lei”, spiega Claudia Bruneau.

Cerca soluzioni efficaci, senza perdere tempo in conflitti o lamentele. Questo ti permette di impiegare le tue energie nel posto adatto e di non sprecarle invano. “Sul lavoro, la pratica del lasciar andare permette di acquisire serenità e concentrazione, per diventare più efficienti e produttivi nel proprio lavoro. Alla fine, si guadagna in benessere”, dice la nostra esperta.

Lasciarsi andare è solo una tendenza?

“Il tema sta diventando sempre più popolare e questo è un fatto positivo. Ma la parola è stata un po’ abusata. Dobbiamo stare molto attenti a non far credere che si tratti di un atteggiamento passivo. Al contrario, la parola chiave è proattività, aggiunge. Quindi non si tratta solo di accettare la fatalità, come si potrebbe pensare se ci si basasse solo sul nome del concetto.

Come riuscire a lasciarmi andare?

Imparare a lasciar andare

“Lasciare andare è qualcosa che si impara ogni giorno e nel corso della vita”, dice Claudia Bruneau. Siamo costretti a lasciar andare quando ci troviamo di fronte ad alcuni eventi importanti della vita: incidenti, malattie, licenziamenti, ecc. Ma è anche possibile fare piccoli esercizi quotidiani per mettere in pratica questa abitudine.

Soluzioni per lasciar andare

“Una prima parte consiste nel fare esercizi di corpo, respirazione e posizionamento, perché il corpo e la mente lavorano insieme. Si tratta di riuscire a trasformare l’energia negativa in energia positiva”, spiega la trainer.

Tecniche per lasciarsi andare

Nelle sessioni di formazione di gruppo su questo tema, la dottoressa utilizza diversi esercizi. Ecco alcuni esempi:

  • Respirazione quadrata: si respira in quattro fasi uguali (ad esempio, inspirare per sette secondi, poi bloccare i polmoni per lo stesso tempo, quindi espirare e bloccare di nuovo, sempre per lo stesso tempo).
  • Il post-it MSR: affiggiamo la parola MSR su un post-it davanti a noi al lavoro, per ricordarci di prenderci un momento per prenderci cura di noi stessi di tanto in tanto: rilassare la Mascella, abbassare le Spalle e Respirare.
  • Visualizzazioni creative: andiamo con la mente in un luogo di rifugio, che può essere ad esempio il ricordo di un viaggio o un luogo che abbiamo creato per noi stessi.

Esistono anche applicazioni o video che permettono di praticare la meditazione, la coerenza cardiaca o l’automassaggio, ad esempio. Il risultato è una sensazione di benessere.

Questi esercizi permettono di rendersi conto concretamente che si può essere liberi mentalmente: anche se non si può cambiare la propria realtà, si può cambiare il modo in cui la si guarda e la si vive.

Lasciarsi andare emotivamente

Oltre all’aspetto fisico, è necessario lavorare anche sull’aspetto emotivo e psichico. Questo può avvenire, ad esempio, durante una sessione di formazione di gruppo, che consente di scambiare opinioni con i colleghi e di imparare gli uni dagli altri. “Durante le sessioni di gruppo si crea una vera e propria effervescenza”, afferma la psicologa.

Perché non mi lascio andare?

Lasciare andare può essere un percorso lungo e difficile, ma è accessibile a tutti. Gli ostacoli che si possono incontrare sono diversi. “Dietro l’incapacità di lasciar andare, ci possono essere situazioni di ansia, burn-out, problemi di gestione del tempo, fiducia in sé stessi, problemi di relazione, ecc.
Durante il training, lo psicologo chiede a ogni persona di elencare ciò che è negativo nel suo ambiente. Poi, in base a questi problemi, si pensa alle azioni che si possono intraprendere.”
Spesso le persone si rendono conto di poter agire laddove prima pensavano di non avere il potere di farlo.

Raccomandazioni di libri sul lasciar andare

Ecco due libri consigliati da Claudia Bruneau che ti aiuteranno a lasciarti andare:

  • Il potere del momento presente – Eckhart Tolle
    In questo best-seller, presentato dall’autore come una guida al risveglio spirituale, Eckhart Tolle ci invita a staccarci dal passato e dal futuro per ancorarci al presente. In dieci capitoli, descrive i dieci passi essenziali per arrivare a lasciarsi andare.
  • Scoprire il senso della vita – Viktor Frankl
    Questo libro è toccante. È stato scritto dal professore e psichiatra austriaco Victor Frankl, che descrive la sua vita nei campi di concentramento. Spiega che avere un senso di scopo e di significato nella propria vita aiuta a sopravvivere alle condizioni disumane dei campi.

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