Stress: come conoscerlo e gestirlo

Di | 4 settembre 2017

Nel quotidiano dell’attività lavorativa, non possiamo non parlare di un fenomeno così rappresentativo: lo stress. Al tavolo negli incontri importanti con clienti, presente in molte riunioni e sulla bocca di tutti in molte cene di lavoro… Appare quindi fondamentale conoscere meglio questo “compagno di avventura”, dato che spesso non possiamo fare a meno della sua compagnia.

stress

Lo stress, un adattamento all’ambiente e ai suoi cambiamenti

  1. Si parla di eustress (dal prefisso greco « eu », che significa buono) per definire uno stress positivo di livello e durata ragionevoli, accompagnato da emozioni positive come il piacere, la soddisfazione e l’eccitazione.
  2. Si parla di dystress (dal prefisso greco « dys », che significa cattivo) per definire uno stress negativo, risultato di una situazione di sotto o sovra-stimolazione durante un periodo troppo lungo. Questo provoca dei sentimenti spiacevoli, poi affaticamento e problemi fisici che possono comportare patologie.

 

No alla confusione tra stress, ansia e angoscia

  • Stress: si produce ogni volta che un individuo deve compiere uno sforzo per adattarsi al proprio ambiente o a dei cambiamenti, e questo produce manifestazioni fisiche e/o psichiche.
  • Ansia: corrisponde all’attesa psicologica e all‘apprensione per un avvenimento felice o sfortunato, per una situazione difficile o pericolosa, il più delle volte fittizia, sconosciuta, ingigantita dalla persona.
  • Angosciaè una forma particolare di ansia accompagnata da malesseri psichici e da dolori fisici (palpitazioni, costipazione epigastrica o faringea, dolori al torace). L’angoscia è legata al sentimento di imminenza di un pericolo che può arrivare fino a una sensazione di morte.

Ecco tre potenziali “complici” dello stress da tenere sotto controllo:

Le distorsioni cognitive

Molto spesso esso ha la sua origine in una cattiva valutazione della realtà. In questa situazione, siamo noi i protagonisti nella sua stessa generazione.

Le nostre ‘credenze’

I nostri pensieri, le nostre credenze, la nostra cultura e la nostra educazione condizionano i nostri comportamenti e la nostra visione della realtà.

La volontà di essere sempre e comunque perfetti, adeguati e percepiti come “vincenti” è spesso fonte di stati d’animo negativi.

La capacità di adattamento all’ambiente

Nel quotidiano, oggi più che mai ci è richiesta un’importante capacità di adattamento.

Ogni comportamento adattativo richiede un dispendio di energie non indifferente. Quando dubitiamo delle nostre capacità di cambiamento, le emozioni negative legate alla paura del fallimento amplificano lo stress.

 


 

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