Rientro dalle vacanze: come mantenere l’entusiasmo

Di | 6 gennaio 2020

Le vacanze invernali sono un momento importante, sia per quanto riguarda la sfera professionale che personale. Il Natale e il Capodanno ci staccano dalla routine per riportarci ad una dimensione affettiva – all’insegna della ricongiunzione con i nostri cari – e riflessiva. È il momento infatti in cui tiriamo le somme sull’anno appena concluso e ci prepariamo a quello a venire, tra buoni propositivi e nuovi obiettivi.

rientro vacanze

Con l’inizio dell’anno, però, le vacanze finiscono e torniamo alla nostra quotidianità. L’entusiasmo e lo slancio svaniscono quando rincontriamo colleghi, progetti, ambiente di lavoro, abitudini e realizziamo che nulla nella nostra routine è davvero cambiato.

Una delle cause della perdita di entusiasmo risiede proprio nelle nostre abitudini. La maggior parte di esse sono inconsce, non ce ne accorgiamo, fanno “parte dell’arredamento”. Si impongono su di noi, guidano le nostre attività e spesso, prima di riuscire a rendercene conto, ci ritroviamo stanchi e demoralizzati. 

Come mantenere l’energia per non farci travolgere dalla solita quotidianità, ma guardarla con occhi diversi e più consapevoli? Come apportare finalmente i cambiamenti desiderati nelle nostre vite in vista del nuovo anno? Proviamo ad adottare una semplice ed efficace tecnica: vivere ogni momento come fosse la prima volta.

Riacquistare consapevolezza: come?

Ci comportiamo come sempre. Reagiamo a quello che ci capita allo stesso modo, giudichiamo come prima i nostri colleghi, le riunioni, i progetti. Anche il nostro atteggiamento è lo stesso: postura, gesti, parole, tono di voce, ecc.

L’abitudine è questo: il riconoscimento di un déjà vu, di un qualcosa di già vissuto. Anche il nostro atteggiamento abituale ci sembra così naturale che non lo percepiamo più, è così radicato in noi da risultare scontato.

Sono tutte queste abitudini che creano noia, routine, blocco emotivo e creativo.

Un ritorno alla piena consapevolezza ci consentirebbe di prestare attenzione al momento presente così com’è, senza giudizi o pregiudizi. Per questo, un esercizio molto semplice consiste nel vivere le attività di ogni giorno non come una ripetizione dei giorni precedenti, ma come la “prima volta della giornata”.

Ad esempio, la prima volta:

  • in cui mi sveglio, faccio colazione, faccio la doccia,
  • in cui prendo la macchina, arrivo al lavoro, mi siedo alla scrivania,
  • che incontro il mio collega Roberto, poi la mia collega Cecilia ecc.
  • in cui mi prendo una pausa, vado a pranzo, entro in riunione,
  • che esco dal lavoro, faccio il viaggio di ritorno, arrivo a casa, ritrovo i miei cari.

Vivere il momento presente

Riusciamo ad acquisire nuovamente la giusta consapevolezza del momento che stiamo vivendo se prestiamo attenzione a ciò che percepiamo e a come lo facciamo. È importante riuscire a vivere il presente senza i filtri imposti dalle nostre abitudini, reazioni, atteggiamenti o emozioni. Non si tratta di cambiare routine o comportamenti, semplicemente di aumentare la coscienza verso quello che stiamo vivendo, guardando alla quotidianità da una diversa prospettiva.

Sei pronto per un rientro in piena consapevolezza?


Articolo di Nathalie Van Laethem, consulente Cegos Francia.

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