Encounter group: apprendere dalla scoperta dell’altro

Di | 23 giugno 2021

Non sarebbe male aumentare la consapevolezza che abbiamo di noi stessi e dei nostri limiti. Sarebbe interessante anche migliorare la nostra capacità di concentrazione e organizzazione. E perché no, anche imparare a essere più ottimisti.

Se questi obiettivi sono anche nella tua lista, allora vuol dire che stai percorrendo il sentiero dello sviluppo personale.

encounter group

Il ricercare un miglioramento del nostro modo di essere e vivere fa parte della storia dell’umanità. Nei secoli passati spesso si trattava di un sentiero spirituale, non di rado elaborato in chiave religiosa o filosofica. Più recentemente è diventato comune un approccio laico, sempre esistenziale ma di chiara derivazione psicologica: accogliere i nostri pensieri e le nostre emozioni per trascenderle e crearci un nuovo modo di essere.

La spinta è la stessa ma il contesto decisamente differente. A dare la prima lettura in ottica psicologica è stato Alfred Adler, che ha rifiutato l’idea del limitarsi all’analisi del passato per tentare invece di creare una prospettiva evolutiva. Ha portato l’attenzione sul concetto di lifestyle, che definiva come: “an individual’s characteristic approach to life, in facing problems and self image, searching a work-life balance”

Anche Carl Jung contribuì al tema dello sviluppo personale. Ha promosso la prospettiva dell’esistenza come un percorso evolutivo in cui ogni persona ricerca un proprio equilibrio, sia emotivo, sia sociale.

Per riassumere, si tratta di poter riconoscere le nostre vere aspirazioni, di coltivarle e di lasciar loro l’opportunità di svilupparsi.

Sviluppo personale e psicologia del lavoro

Negli ultimi decenni questo approccio, al centro della psicologia umanistica, è stato anche studiato nell’ambito della psicologia del lavoro. In quest’ultimo caso si analizza quanto un buon equilibrio interiore sia perditore di performance, con collegamento al tema dello stress lavoro correlato.

Nella psicologia clinica, invece, ci si è accorti dell’influsso positivo dello sviluppo personale sulle condizioni di salute e benessere.

Nella psicologia positiva ci si concentra nello studio del benessere personale, costrutto al centro della qualità della vita. In questo caso si pone grande attenzione al tema dell’intelligenza emotiva (imperdibili i testi di Daniel Goleman) e all’attenzione al recupero e valorizzazione di antiche pratiche (come la Mindfulness).

È quindi consolidato che lavorare su di sé permette di aumentare coraggio, ottimismo, resilienza e diverse altre competenze interpersonali. Mentre alcune forme di meditazione ed esercizio individuale sono molto efficaci su aspetti di superamento dei propri stati emotivi, le skill sociali richiedo forme di training specifici. In altri termini: migliorare la nostra soddisfazione nella relazione con gli altri richiede di vivere nuove esperienze di socializzazione.

Lo sviluppo personale attraverso la formazione in gruppo

Una delle forme più efficaci risulta essere un ricco insieme di tecniche di gruppo mirate alla creazione di un ambiente formativo ad alta prossimità emotiva. In questo contesto si favorisce un incontro tra persone in un clima di rispetto e valorizzazione delle diverse esperienze personali. Spesso viene definito encounter group, experiencial group o seminario per lo sviluppo personale. Non di rado è collegato a temi di tipo comunicativo (ad es. laboratorio assertivo) o di supporto (ad es. automutuo aiuto).

Storicamente è il frutto della psicologia umanistica negli anni ’60. Carl Rogers (padre fondatore della consulenza centrata sulla persona) sviluppo le regole principali: accoglienza, ascolto attivo, supporto reciproco nella ricerca delle nostre risorse interiori.

In sintesi, è un evento in cui un insieme di persone, facilitato da un trainer esperto di dinamiche di gruppo, condivide esperienze e stati emotivi allo scopo di vivere un momento di scambio, riflessione ed evoluzione.

Gli apprendimenti possono essere diversi e dipendono principalmente dal contributo dei diversi partecipanti: dalla consapevolezza del proprio stile relazionale, allo sviluppo di capacità di comunicazione sino alla costruzione di una prospettiva esistenziale condivisa.

Si tratta di un momento di riscoperta del nostro essere più profondo e della potenza delle relazioni umane.


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