Relazioni interpersonali: saper dare segni di riconoscimento

Di | 22 ottobre 2018

Nelle relazioni interpersonali i segni di riconoscimento, secondo l’analisi transazionale, sono particolarmente utili in situazioni in cui una persona dà un feedback al suo interlocutore. Quando questi segni sono positivi, il riconoscimento mostrato incoraggia l’apertura allo scambio, rafforza la relazione collaborativa e crea fiducia. Permette, quindi, di agire su una leva motivazionale profonda per ciascuno di noi.

Jean-Pierre Testa, consulente Cegos Francia, in questo articolo analizza i principali segni di riconoscimento.

riconoscimento

Segni di riconoscimento: 4 tipologie

L’analisi transazionale distingue 4 tipi di segni di riconoscimento, a seconda che siano:

  • Positivi o negativi: fare un complimento o una critica
  • Condizionati / incondizionati

Se sono condizionati, significa che sono focalizzati su fatti e comportamenti specifici relativi ad una determinata situazione. Riguardano il fare, ovvero tutte quelle azioni che guidano il comportamento della persona; oppure l’avere, cioè quello che la persona possiede.

Incondizionati, sono cioè incentrati sulla persona stessa, sulle sue qualità o sui suoi difetti. Sono relativi all’essere della persona nel suo complesso. Ad esempio: “Ti apprezzo”.

Positivo Negativo
Condizionato fare/avere complimenti per il lavoro che hai svolto: è molto completo e chiarohai invertito le pagine 3 e 4 del tuo report
Incondizionato esseremi piace lavorare con tesono perplesso dal tuo modo di essere

Il riconoscimento: un bisogno vitale

I segni di riconoscimento seguono a una regola “umana” fondamentale: meglio un segno di riconoscimento negativo che nessun segno di riconoscimento. In altre parole: va bene tutto, tranne l’indifferenza.

Il riconoscimento è un’esigenza vitale. Vincent Lenhardt (1) parla di “sopravvivenza psicologica”, in quanto bisogno fondamentale. Un bambino non esiterà a commettere un errore, anche se verrà poi rimproverato dai suoi genitori, se ritiene essere un modo per attirare l’attenzione su di sé. Un adulto che si sente isolato da una riunione di lavoro potrà adottare strategie più o meno consapevoli per distinguersi, picchiettando la penna contro il tavolo o schiarendosi la voce.

Come dare segni di riconoscimento?

Perché sia ​​efficace, un segno di riconoscimento deve essere:

  • sincero
  • adatto alla situazione
  • dosato
  • basato sui fatti quando è condizionale
  • affrontato rapidamente
  • adattato alla persona

Come gestire i segni del riconoscimento?

Claude Steiner (2), pioniere dell’analisi transazionale, ha enunciato cinque regole che governano il sistema del riconoscimento:

  • richiedere segni di riconoscimento di cui hai bisogno
  • dare segnali di riconoscimento positivi e negativi, evitando i segnali negativi di riconoscimento incondizionato
  • accettare i segni incondizionati positivi e condizionati positivi e negativi che soddisfano i criteri elencati precedentemente
  • rifiutare i segni negativi incondizionati di riconoscimento e i segni di riconoscimento che non soddisfano i criteri elencati precedentemente
  • concedere segni positivi e negativi di riconoscimento, evitando i segnali negativi di riconoscimento incondizionato

 

(1) Ex presidente della European Association for Transactional Analysis (EAT)

(2) membro fondatore e insegnante dell’Associazione internazionale di analisi transazionale.

 

 


 

Per approfondire il tema, leggi anche gli articoli:

Consulta i programmi dei corsi Cegos:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi la notifica sui nuovi post del Blog

Abilita JavaScript e Cookies nel brauser per iscriverti